Che cos’è un sensore 3 CCD

Pubblicato in giugno 23rd, 2009 da spiderdev in Non tutti sanno che..., Videocamere

Invenzione tecnologica che dagli inizi degli anni Settanta ha progressivamente trasformato il mondo delle telecamere, permettendo la creazione di apparecchi  digitali sempre più sofistcati, il sensore CCD (Charge Coupled Device) permette di registrare le immagini provenienti dall’obiettivo e di trasformarle in segnali video Ogni sensore è diviso in milioni di pixel, unità microscopiche ordinate su una griglia che attribuisce ad ognuna una coordinata orizzontale ed una verticale.

capteur_ccdCiascun pixel converte ogni fotone di luce da cui è investito, immagazzina in una carica elettrica misurabile in volt che viene decifrata da un convertitore ADC  (Analog to Digital Converter), ossia  l’intelligenza della telecamera, e convertita in un segnale digitale a grande risoluzione di colore.

Nelle telecamere con un sensore composto da 3 CCD, ogni CCD riproduce uno dei tre colori primari del modello RGB, Red Green e Blue, ed è compito del circuito dell’apparecchio combinare questi tre colori  in maniera da riuscire a dedurre e ricostruire tutti gli altri e garantire una eccellente  qualità cromatica costituta da una maggiore ricchezza di gradazioni, da colori più vividi e immagini più dettagliate rispetto alle telecamere ad  un solo CCD.

Sono importanti anche le dimensioni dei CCD poiché più grande è il sensore maggiore è il numero di pixel effettivi che servono a restituire i dati dell’immagine. Per giudicare la qualità dell’immagine è necessario quindi saper valutare anche i pixel effettivi che mentre per un uso amatoriale ne sono sufficienti 300.000  su un solo CCD, per un utilizzo professionale sono appunto necessari tre CCD con un minimo di 250.000 pixel effettivi o un singolo CCD con un minimo di 690.000 pixel effettivi.

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