Canon EOS 500D – reflex con registrazione video Full HD – sensore 15.1 megapixel – Digic 4 – ISO 12.800
Il settore della fotografia sta attraversando un periodo di forte innovazione tecnologica supportata dall’avvento sempre più spinto dell’elettronica digitale al servizio anche dell’utente non prettamente professionale. Per questo le varie case produttrici si concentrano su nuovi modelli sempre più evoluti verticalmente e Canon presenta questa EOS 500D.
Monta un sensore CMOS in formato APS-C (22.3 x 14.9 mm) con una risoluzione di 15,1 megapixel (il fattore di conversione è 1,6x) che di fatto è lo stesso già visto sulla 50D – solo leggermente più risoluto (se mai ce ne fosse bisogno) supportato sempre dall’ottimo processore d’immagine DIGIC 4 con elaborazione a 14 bit.
Questo tipo di sensore così grande, permette stampe digitali di grande formato alla massima qualità e ingrandimenti di qualità anche di porzioni dell’immagine e che promette dettagli fini e livelli di rumore estremamente bassi anche con la sensibilità impostata su alti valori ISO.
E’ bene però sottolineare che per sfruttare al massimo la risoluzione del sensore occorrono oggi obiettivi di grande qualità. Gli zoom standard e quelli economici non ce la fanno più a reggere questi livelli di risoluzione e persino buona parte degli zoom prestigiosi si rivelano inadeguati.
Sul piano del design la Canon 500D ricalca i modelli che l’hanno preceduta. Dunque una reflex digitale estremamente compatta (anche se non la più piccola in assoluto) e leggera. Le dimensioni sono: L. 129 x H.98 x P.62 mm. Il peso è di 480 grammi. La nuova macchina ha lo chassis realizzato in acciaio e il corpo macchina in plastica.
Sul fronte display LCD questa 500D possiede l’ottimo, brillante ed ampio 3 pollici Clear View che è di fatto lo stesso montato sulla 50d, con una risoluzione di 920.000 punti. Lo schermo offre un angolo di visione ampio, circa 170° gradi e un doppio rivestimento anti riflessi. Il mirino ha una copertura del 95% e 0.87x di fattore conversione. Numerose sono le informazioni che si riescono a visualizzare dal mirino, come ad esempio i punti AF, luce conferma messa a fuoco Informazioni esposizione: velocità otturatore, valore apertura, sensibilità ISO (sempre visualizzata), blocco AE, livello/compensazione esposizione, cerchio lettura spot, avviso esposizione, AEB – altre informazioni legate al flash ed eventuale flash esterno.
Sono sette i livelli di luminosità. Il fattore di ingrandimento delle foto in playback arriva a 10X. La modalità “Live View” consente la riproduzione in tempo reale delle immagini sul display LCD e torna particolarmente utile per inquadrare da posizioni particolari.
La 500D offre un’alta sensibilità in condizioni di scarsa luminosità pari a 3.200 ISO DI BASE, espandibile fino a 12.800 ISO.
Sul fronte Velocità La Canon EOS 500D offre una modalità Scatto continuo con velocità fino a 3,4 fotogrammi al secondo con raffiche per un massimo di 170 immagini in formato JPEG, oppure 9 in RAW. Le immagini vengono registrate su supporti memoria del tipo SD/SDHC.
La cosa più interessante rispetto alla 50D è che questo modello permette la Registrazione video Full HD ad una risoluzione di 1980×1080 a 20 fps, oppure, con risoluzione 720p o VGA, a 30 fps.
Le riprese risultano di buon livello, con immagini nitide e ben contrastate dai colori saturi. Ovviamente che rimangono tutte le limitazioni imposte dalle riprese con macchine di tipo Reflex, non propriamente dedicate alle riprese di soggetti in movimento. Una nota sui Video a 1080p che consentono “solo” 20fps (fotogrammi/secondo).
Una connessione HDMI consente la riproduzione in alta definizione di filmati ed immagini sui televisori HD. La Canon 500D è la seconda EOS ad offrire la registrazione dei video. Ad aprire la via è stata la 5D Mark II (video 1080p). La potenza del processore Digic 4 è indispensabile per la ripresa video in Full HD. Purtroppo questo comporta un’elevata quantità di spazio memoria per la registrazione ed occorre, fin da subito, indirizzarsi verso l’acquisto di una performante Scheda UDMA almeno di classe 6. In caso contrario, il filmato a 1920×1080p rischia di “scattare” anche se comunque la macchina reflex è una macchina per foto che vuole fare da videocamera e questo purtroppo non è ancora una buona soluzione, il frame rate infatti non riesce a superare la soglia dei 20 Fps e quindi risulta, specialmente nei panning veloci, evidentemente scattoso. Un resa più fluida si ha solo se si abbassa la qualità a 1720×720p (che comunque è sempre un bel vedere) – in questo caso il frame rate sale alla soglia più “normale” dei 30 Fps. Comunque sia sempre meglio che della standard a VGA a 640×480 pal. IL formato di registrazione Mov utilizza la compressione video H.264 e audio LIneare PCM ripreso da un microfono mono integrato. IL limite nel numero di filmati è determinato dalla capacità della scheda di memoria, mentre la singola ripresa non può superare i 4 Gb, che corrispondono a circa mezzora di ripresa video. La ripresa avviene esclusivamente attraverso il Live View. La ghiera principale deve essere in posizione Video, la messa a fuoco è affidata al pulsante in alto a destra del corpo macchina. Nella modalità predefinita AF LIve, il riquadro di messa a fuoco può essere spostato sul particolare desiderato senza cambiare inquadratura.
La 500D offre un sistema AF ad alta precisione che utilizza 9 punti AF collocati all’interno dell’inquadratura per gestire meglio i soggetti decentrati. Per messe a fuoco accurate, il punto centrale AF vanta un sensore a croce ad alta sensibilità, adatto agli obiettivi con apertura f/2,8 o più veloci.
Il sistema integrato di pulizia EOS ostacola il formarsi della polvere sul sensore in tre modi: riduce, respinge e rimuove. La rimozione della polvere e avviene, come sulla 50D – tramite vibrazioni ad alta frequenza per togliere la polvere dal filtro low pass band per circa un secondo dopo ogni accensione. Per poter fotografare subito dopo l’avvio, questa funzione può essere disattivata immediatamente ogni volta che viene premuto il pulsante di scatto.
Numerose le impostazioni automatiche di aiuto per il fotografo meno esperto. Si parte con il Picture Style per emulare diversi tipi di pellicola. Sono sei Le pre-impostazioni Picture Style applicate alle immagini RAW e possono essere riviste con il software Digital Photo Professional Canon.
Le sei preimpostazioni includono:
Standard – per immagini vivaci e nitide
Ritratto – ottimizza il tono colore e la saturazione, per ottenere tonalità della pelle gradevoli
Paesaggio – per tonalità di verde e blu accese, per conferire a montagne, alberi e profili degli edifici contorni decisi Neutro – ideale per la post-elaborazione
Fedele – regola il colore per abbinarlo a quelli del soggetto, per scatti con una temperatura colore di 5200K
Monocromatico – per scatti in bianco e nero con un’ampia gamma di effetti filtro ed effetti cromatici.
È possibile memorizzare fino ad un massimo di tre impostazioni Picture Style.
Con un’analisi sintetica possiamo apprezzare la possibilità di impostazione rapida del valore ISO. Meno convincente è la parte legata al Live View. Sia che si tratti di fotografie che di video, la messa a fuoco appare lenta e complessa, al punto da rischiare di perdere l’inquadratura giusta al momento giusto. Inoltre, le risorse necessarie a sfruttare il Full HD sono ingenti. Considerando anche il limite dei 20 Fps, il giusto compromesso video sembra la risoluzione 1280×720p. Da limitare al massimo, inoltre, l’impiego dello zoom in fase di ripresa. Non bisogna però ignorare come la natura stessa della reflex 500D sia quella di un impiego prevalentemente con mirino. Sotto questo punto di vista, oltre a ragioni di marketing, la presenza del Live Viwe può essere letta nell’ottica di agevolare il passaggio da una compatta ad una macchina di vategoria superiore, agevolando così l’utente neofita. In definitiva la EOS 500D può sostituire degnamente sia una fotocamera che una videocamera mediocre. Per chi invece acquista l’oggetto solo per il piacere della pura fotografia, tralasciando occasionalmente il video, troverà senza dubbio un supporto valido per ottime fotografie sempre ben sature e nitide, senza ovviamente strafare con alti ISO che, un sensore così grande, mal digerisce. Le possibilità di regolazione, soprattuto manuale, offrono senza meno ampie possibilità di manovra, soprattutto nel comparto dei macro. La 500D, dopo pochi epserimenti, fornisce soggetti macro con contrasti luce sempre netti e ben risoluti ed i dettagli registrati sono di estrema fedeltà. Buona anche la profondità di campo. Senza dubbio la reflex 500D rende al meglio solo se accoppiata ad un ottimo e luminoso obiettivo; ed in questo caso può dare davvero quelle soddisfazioni che uno si aspetta da una spesa importante, anche solo considerando il corpo macchina.
La nuova versione di EOS Utility fornisce un aiuto per il controllo dello scatto a distanza, la configurazione della fotocamera e il supporto Live View remoto.
Integrato strettamente con Digital Photo Professional, EOS Utility può essere configurato per monitorare cartelle specifiche, rinominando e spostando le immagini in arrivo in un sistema di file strutturati. Gli utenti possono anche contrassegnare le loro immagini con dati Exif, incluse le informazioni sul copyright.
Canon EOS 500D è compatibile con l’intera gamma di obiettivi EF/EF-S e flash Speedlite EX Canon.
In particolare, vogliamo evidenziare l’obiettivo più performante della seria in kit. Parliamo dello standard Canon Stabilizzato EF-S 18-55 mm IS Lo stabilizzatore ha un’architettura molto semplificata a tutto vantaggio della leggerezza e nell’ingomrbo. E’ costruito in 11 elementi in 9 gruppi ed una lente è del tipo asferico evitando il più possibile aberrazioni angolari nell’immagine.
La presenza di uno stabilizzatore in questo caso nell’ottica, impone comunque una spesa superiore nel caso si voglia cambiare l’obiettivo perché obbliga l’utente ad acquistare solamente questo tipo di ottiche
Il Canon EF-S 18-55 IS ha apertura f/3,5-5,6, non particolarmente luminosa ma, lo stabilizzatore integrato, fa guadagnare diversi stop, in questo caso un guadagno fino a 4 stop.
Ad esempio: una foto normalmente scattata a 1/250 di secondo, per evitare il mosso, risulta priva di mosso a 1/15 di secondo.
Articoli simili:
- Canon EOS 7D nuovo Firmware 1.0.9
- Sony A450 Alpha corpo stabilizzato sensore Cmos APS-C da 14.2 megapixel
- Canon EOS 450D: reflex econominca con sensore da 12.2 Megapixel e Live View
- Sony A580, Sony A560, reflex digitale, sensori Exmor APS HD CMOS 16.2 e 14.2 megapixel, processore Bionz, 7 scatti al secondo, ISO 100/12.800, autofocus a 15 punti, registrazione video full HD 1080i (60 fps), controlli manuali, sensore CCD dedicato per Live View, display orientabile da 3 pollici
- Canon EOS 40D











scrivi “…Un resa più fluida si ha solo se si abbassa la qualità a 1720×720p…..” intendevi 1280×720p